Finanziamenti agevolati donne 2018: requisiti domanda e bandi

In Italia, le difficoltà nel trovare un posto di lavoro e la crisi economica, fanno crescere ogni giorno di più la voglia di mettersi in proprio e trasformare un’idea di impresa in una start up di successo, magari tutto al femminile.

Questo è il target a cui desideriamo dedicarci oggi, mettendo a disposizione dei lettori una guida facile e pratica ai finanziamenti agevolati donne, ai requisiti di accesso richiesti, ai tipi di incentivi riservati all’imprenditoria femminile e dove e a chi rivolgersi per presentare la domanda.

La legge italiana, 215/92 “Azioni positive per l’imprenditoria femminile” prevede delle agevolazioni per quelle imprese che sono costituite o ancora da costituire formate in prevalenza da donne.

Per poter usufruire di tali agevolazioni e presentare la domanda, le PMI al femminile devono possedere i seguenti requisiti:

  • Ditta individuale: il titolare deve essere necessariamente una donna;
  • Società di persone e cooperative: minimo il 60% dei soci devono essere donne;
  • Società di capitali: almeno 2/3 delle quote devono essere di proprietà di donne e l’amministrazione composta almeno per 1/3 da donne.

Per quanto riguarda le piccole imprese i requisiti da possedere al momento della domanda di partecipazione sono:

  • Avere meno di 50 dipendenti;
  • Avere un fatturato inferiore a 7 milioni di euro o 5 milioni totale di bilancio;
  • Non essere dipendenti di imprese partecipanti.

Quali tipologie di agevolazioni spettano alle imprese femminili?

Le tipologie di agevolazioni che spettano alle donne che costituendo imprese femminili e rientrando nei requisiti sopra elencati, a seconda del bando a cui partecipano ed al tipo di ente a cui si rivolgono spettano:

Contributi a fondo perduto: si tratta di incentivi volti ad avviare l’impresa femminile, sono difatti costituiti da una parte di capitale che non occorre restituire, solitamente il 50% dei fondi sono a fondo perduto ed il resto è rimborsabile in rate mensili a tasso agevolato.

Agevolazioni per dare avvio all’attività imprenditoriale, realizzare nuovi progetti aziendali ed acquistare nuovi prodotti e servizi.

Fondo di garanzia: qui non parliamo di un contributo economico, bensì ciò permette di richiedere un finanziamento garantito dallo stato.

Come funziona il fondo PMI: il Fondo non interviene nei rapporti tra il beneficiario e la banca né sui tassi di interessi applicati, ma, sulle garanzie reali, assicurative e bancarie. Questo genere di domande per la concessione della Garanzia dello Stato possono essere presentate sia dalle imprese femminili che dalle professioniste, direttamente alla banca ed al fondo.

Microcredito: anche questo genere di agevolazione non prevede un contributo economico, bensì la garanzia sull’eventuale prestito richiesto da imprese femminili già formate o da professioniste titolari di Partita IVA da almeno 5 anni.

Per accedere al microcredito le imprese o le professioniste non devono avere più di 5 dipendenti oppure 10 in caso di Società di persone, SRL semplificate e cooperative.

Autoimpiego Invitalia: ottimo strumento di sostegno per la creazione, lo sviluppo e l’avviamento di piccole attività imprenditoriali da parte di donne disoccupate o in cerca di prima occupazione. La gestione del fondo, assegnata a INVITALIA, ossia l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa che valuta le domande di contributo a fondo perduto e di mutuo a tasso agevolato ed offre l’assistenza su 3 importanti iniziative:

  • Lavoro autonomo sotto forma di ditta individuale;
  • Microimpresa;
  • Franchising.

Non è più possibile presentare nuove domande di agevolazioni per l’Autoimpiego, a causa dell’esaurimento dei fondi.

Incentivi SMART & START: incentivi ed agevolazioni start up innovative Italia.

Le future imprenditrici interessate ad accedere ai finanziamenti a fondo perduto e alle agevolazioni legge 205/1992 devono verificare l’uscita dei bandi sul sito del MISE o della propria regione. Questi bandi, sono pubblicati periodicamente, e di volta in volta specificano le risorse disponibili, le modalità di finanziamento a fondo perduto e  agevolazioni per l’imprenditoria femminile.

Quando esce il bando, verificando i requisiti, è poi possibile presentare la domanda, utilizzando i moduli disponibili e pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Una volta inviata la domanda, l’Ente gestore, provvederà alla pubblicazione della graduatoria sulla base di criteri ben precisi, quali: certificazioni ambientali e di qualità, business plan, partecipazione femminile, fattibilità dell’idea di impresa, occupazione.

Per vedere i bandi finanziamento donne 2018 già aperti o in prossimità di apertura:

  • MISE finanziamenti giovani e donne: è stato da poco pubblicato in GU il decreto che prevede la concessione di finanziamenti ed agevolazioni per promuovere e sostenere la nuova imprenditorialità in Italia attraverso le creazioni di micro e piccole imprese costituite in prevalenza da donne e giovani.
  • Imprenditoria femminile e lavoro autonomo bando ABI
  • IF imprenditorialità femminile UnionCamere

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